Sanzioni

Sanzioni a carico degli utenti dei servizi di trasporto pubblico

La legge provinciale del 23 novembre 2015, n. 15 “Mobilità pubblica”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione 48/I-II del 01.12.2015 - Supplemento n. 2, disciplina il trasporto pubblico di persone di interesse provinciale.

A norma dell’Art. 50 della Legge Provinciale del 23 novembre 2015, n. 15, gli utenti dei servizi di trasporto pubblico locale devono munirsi di valido titolo di viaggio, che deve essere obliterato, conservato per la durata dell’intero percorso e sino alla fermata di discesa ed esibito a richiesta del personale di vigilanza.

Articolo 50, comma 2

Chi trasgredisce le disposizioni relative alla tutela della salute dei non fumatori è tenuto al pagamento delle sanzioni amministrative da 27.50 euro a 275,00 euro di cui alla legge provinciale 3 luglio 2006, n. 6.

Articolo 50, comma 3

Chi danneggia, deteriora o insudicia i mezzi, i locali, le stazioni e le fermate del trasporto pubblico nonché i loro arredi ed accessori, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da 100,00 euro a 600,00 euro, fatte salve le disposizioni penali ed il risarcimento dei danni.

Articolo 50, comma 4

Qualora l’utente compia atti tali da compromettere la sicurezza e regolarità del servizio di trasporto pubblico nonché l’incolumità degli altri utenti, il personale incaricato al controllo e il/la conducente del mezzo hanno la facoltà, a loro insindacabile giudizio, di ritirare il titolo di viaggio, qualora questo sia nominativo, e di impedire o sospendere nelle forme di legge la prosecuzione del viaggio.

Articolo 50, comma 5

Il comma 5 disciplina le sanzioni amministrative per i viaggiatori sprovvisti di regolare titolo di viaggio, cioè senza biglietto, biglietto non convalidato, senza documento di riconoscimento (per giovani a partire dal 14esimo anno di età).

In questi casi la sanzione amministrativa ammonta a:

·     30 euro (sanzione minima) più il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice se il pagamento avviene immediatamente oppure entro 5 giorni dalla contestazione;

·     60 euro (il doppio dell’importo minimo) più il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice e le spese relative al procedimento se il pagamento avviene entro 60 giorni dal rilascio/avvenuta consegna del verbale di accertamento;

·     da 60 a 240 euro più il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice e le spese relative al procedimento se il pagamento avviene dopo l’emissione dell’ordinanza di ingiunzione, in cui saranno da tenere in considerazione la gravità della violazione e le misure adottate dall’agente per l’eliminazione o l’attenuazione delle conseguenze della violazione.

La sanzione amministrativa di cui all’articolo 50, comma 5, si applica anche per il trasporto di animali e biciclette, se non è presente un titolo di viaggio valido.

Articolo 50, comma 6

Sanzioni amministrative in caso di “abuso” del titolo di viaggio. La sanzione amministrativa vale sia per chi utilizza i servizi di trasporto di linea munito di titolo di viaggio nominativo ceduto o di titolo di viaggio contraffatto, sia per chi è colto in flagranza a cedere un titolo di viaggio nominativo.

In questi casi la sanzione amministrativa ammonta a:

·     60 euro (sanzione minima) più il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice se il pagamento avviene immediatamente o entro 5 giorni dalla contestazione;

·     120 euro (il doppio dell’importo minimo) più il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice e le spese relative al procedimento, se il pagamento avviene entro 60 giorni dal rilascio/avvenuta consegna del verbale di accertamento;

·     da 120 a 400 euro più il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice e le spese relative al procedimento se il pagamento avviene dopo l’emissione dell’ordinanza di ingiunzione, in cui saranno da tenere in considerazione la gravità della violazione e le misure adottate dall’agente per l’eliminazione o la riduzione delle conseguenze della violazione.

Titoli di viaggio nominativi contraffatti o ceduti vengono ritirati e inoltrati all'Ufficio Trasporto persone.

Articolo 50, comma 7:

La sanzione amministrativa di cui al comma 5 viene annullata se:

·     il titolare di un valido titolo di viaggio nominativo a tempo con tariffa forfettaria (AltoAdige Pass abo+, AltoAdige Pass 65+ e Scuolapass) o di un titolo di viaggio gratuito (AltoAdige Pass free), che viaggia senza avere con sé il titolo di viaggio stesso oppure non lo ha convalidato, entro i successivi 5 giorni dal fatto, dimostra all’impresa di trasporto esercente il servizio il possesso del titolo di viaggio stesso e provvede contestualmente a pagare, con le modalità stabilite dall’azienda stessa, la somma di 10,00 euro quali spese amministrative (articolo 50, comma 7 lettere a) e c);

·     il titolare di un valido titolo di viaggio nominativo, che utilizza i servizi di trasporto pubblico senza esibire un documento di identificazione valido eventualmente prescritto, dimostra all’impresa di trasporto esercente il servizio, entro i successivi 5 giorni dal fatto, la propria identità e provvede contestualmente a pagare, con le modalità stabilite dall’azienda stessa, la somma di 10,00 euro quali spese amministrative (articolo 50, comma 7, lettera b).

Articolo 50, comma 8

La sanzione amministrativa di cui al comma 6 è annullata, se l’utente in possesso di un valido titolo di viaggio nominativo a tempo con tariffa forfettaria (AltoAdige Pass abo+, AltoAdige Pass 65+ e Scuolapass), utilizza i servizi di trasporto pubblico munito di titolo di viaggio nominativo a tempo con tariffa forfettaria di un altro componente familiare, dimostra all’impresa di trasporto esercente il servizio, entro 5 giorni dal fatto, il possesso del proprio titolo di viaggio e provvede contestualmente a pagare, con le modalità stabilite dall’azienda stessa, la somma di 10,00 euro quali spese amministrative.

Articolo 50, comma 9

Nei casi di cui ai commi 5 e 6 all’utente è consentito regolarizzare la propria posizione immediatamente oppure entro 5 giorni dalla contestazione, mediante il pagamento di una somma pari all’importo del biglietto ordinario di corsa semplice, maggiorato della sanzione in misura minima.

Articolo 50, comma 10

Se il pagamento non avviene ai sensi dei commi precedenti, l’addetto al controllo incaricato dall’impresa di trasporto, che ha accertato e contestato la violazione, inoltra il verbale di accertamento al/alla legale rappresentante dell’impresa di trasporto esercente il servizio, il/la quale emette l’ordinanza ingiunzione.

I viaggiatori che non accettano alcun verbale d’accertamento nè forniscono le loro generalità, se maggiorenni, devono scendere dai veicoli. Il conducente o il personale di controllo possono chiedere, se necessario, l'intervento delle forze dell’ordine.

Non possono essere accettate somme di denaro da parte di giovani sotto i 14 anni.

Se viene commessa una violazione da parte di un/una giovane sotto i 14 anni, si applica la seguente procedura:

al/alla giovane viene emesso un “verbale d’accertamento senza prezzo”, con il quale è possibile terminare il viaggio.

La lettera con gli estremi riguardanti la violazione deve essere inviata ai genitori o a chi ne fa le veci.

Se entro 5 giorni dal ricevimento della presente lettera viene prodotta all’impresa di trasporto esercente il servizio la prova di cui ai commi 7 e 8, e si provvede contestualmente a pagare, con le modalità stabilite dall’azienda stessa, la somma di 10,00 euro quali spese amministrative, viene annullato il verbale di accertamento.

In caso contrario verrà notificato il verbale d’accertamento (sanzione amministrativa più il prezzo del biglietto ordinario di corsa semplice e le spese relative al procedimento).